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Lo Stemma

Lo stemma risale all'epoca napoleonica ed è presente sull'ostensione della chiesa dal 1700. Al centro di esso è rappresentata una pianta che, nonostante non sia mai stata ben definita, pare essere un pioppo cipressino.

L'origine del nome
Municipio 1949

Ben poco è stato scritto in modo organico sulla storia di Trenzano, un tentativo di riassumere le vicende della nostra comunità è stata compiuta dallo studioso Don Antonio Fappani, nel volume "Storia Arte Religione A Trenzano tra il XVI e il XVIII secolo". Il comune di Trenzano è caratterizzato da un territorio ricco di risorgive e corsi d’acqua: ecco allora che proprio nelle risorgive bisogna cercare, secondo alcuni storici tra cui Don Pietro Pelati, l’etimologia del nome «Trenzano». L’etimo «Terrae - enz» avrebbe infatti le sue radici in una voce gallica dal significato «presso l’acqua». Tuttavia l’etimologia del nome Trenzano, maggiormente riconosciuta, è a detta di Elia Capriolo da ricercare nella presunta derivazione latina «Terentianus», della gens Terentia, a cui fa seguito il suffisso -anus (come altri borghi della zona come Corzano, Pompiano), nome della famiglia che qui aveva il proprio fundus, grazie a quella centuriazione, molto forte e tutt’ora visibile con una rapida veduta dall’alto, tipica di queste zone di pianura. Diversi ritrovamenti di epoca romana, sottolineano come in tale epoca Trenzano fosse già un centro riconosciuto, a testimonianza di quest'origine romana sono il rinvenimento nel 1939, nei pressi della cascina S. Stefano, di tombe romane; altre tombe di epoca tardo romana sono state rinvenute ai confini tra il territorio di Castrezzato e Trenzano.

La storia
El Meder

Sul territorio, attraverso i toponimi, è possibile ritrovare le tracce anche della presenza dei longobardi. In effetti termini come Belzagno, Cacce ne sono una testimonianza. "Berzago o Bilzago" significano luogo con siepe appartenente al re duca e "Cacce" è nome detto di cascina che deriva da "galvagium" e significa bosco riserva del signore. Il centro della Pieve fu la "Basilica Alba". Per la prima volta si trova citato il nome di Trenzano in un documento datato 7 aprile 1187. Quest'atto registra l'obbligo da parte di alcuni trenzanesi di corrispondere al monastero di S. Giulia, in Brescia, agnelli per decime.
Sicuramente è in questo periodo che l'attuale nucleo urbano di Trenzano viene a costituirsi, non però presso la Pieve, ma più a sud tra l'antica strada romana e l'incrocio detto della "forca" in località Valpersa. Qui viene eretta una chiesa dedicata a S. Giorgio, che diverrà l'attuale chiesa parrocchiale, e un castello, che verrà citato ancora nel catastico del 1610 da parte del Da Lezze.
E' certo che l'evoluzione di Trenzano viene sancita dal documento del 5 dicembre 1392 quando il conte di Virtù decretò che gli ex contadini di Trenzano "ora cittadini di Brescia" fossero tenuti alle "gravezze" del Comune. Questa è sicuramente la data di fondazione del comune. Scarfoia

Finito il periodo di continue guerre e passaggi di eserciti, culminati, nel 1427, con la presenza nel territorio dell'esercito di Filippo Maria Visconti, sconfitto dal Carmagnola a Maclodio, località a tre chilometri da Trenzano, il nostro comune vede un rifiorire di attività. Testimonianza di questo sono le numerose cascine che si edificheranno nel ‘500. Tra queste è da ricordare la caratteristica Torre Ducco, proprietà dell'omonima famiglia.
Un tragico evento interrompe la crescita della comunità è il periodo della guerra fra spagnoli, francesi e imperiali 1701 -1707, il paese e la campagna sono saccheggiate e la chiesa viene spogliata delle suppellettili sacre.
Con il testamento di don Giovanni Battista Inverardi del 12 luglio 1718 nasce la scuola; egli così dispose: "Un capitale e con la rendita di questo si formi un onorario che sarà creduto conveniente per mantenimento di un maestro. il quale faccia la scola a tutti i figlioli poveri di questa terra di Trenzano per carità". Scarfoia

Nel 1861 al primo censimento italiano Trenzano si presenta con 2178 abitanti, è un centro agricolo di notevoli dimensioni. La crescita demografica è sostante sino a raggiungere nel 1951 il raddoppiamento degli abitanti 4429. Ma da quel momento vi è una rapida fuga dal paese, l'industrializzazione e il boom degli anni ‘60 costringe all'emigrazione, in meno di 10 anni più di 1000 abitanti si trasferiscono, l'agricoltura ha sempre meno bisogno di braccia, le grandi città attirano e il paese, privo di attività industriali perde abitanti. tutto ciò si modifica quando, lo spirito d'iniziativa e il coraggio dei trenzanesi trova nell'attività edile nuova energia per la comunità. E' un fiorire di imprese artigianali la cui specializzazione trova nel costruire case sfogo alla laboriosità.

Molto forte e radicata è la religiosità che si esplica in una tradizione legata alle celebrazioni in onore di San Gottardo, ricordato ogni anno nella festa patronale del 4 maggio, che numerose persone richiama da tutta la Lombardia. Soprattutto quegli emigranti che, nel corso degli Anni ’60, lasciarono Trenzano per cercare fortuna altrove. Durante la festa patronale sono numerose le tradizioni che si perdono nella notte dei tempi e che ancora oggi, trovano riscontro nella gente del posto, come, ad esempio, la processione della notte precedente.

La nascita del Comune istituzionale

Monasteri, affittuari, feudatari, attuarono una vasta opera di bonifica attraverso la realizzazione di canali di irrigazione e di rogge, fra le quali la Trenzana, scavata nel 1383. Con queste opere si riscattarono lame ed acquitrini e si costruirono nuove cascine. La data della fondazione del comune di Trenzano si può fissare al 1393. Dopo la battaglia di Maclodio la vita economica del borgo e la sua agricoltura rifiorirono; un segno di questa ripresa furono le cascine sorte nella campagna e la caratteristica torre Ducco, possente costruzione a tre piani, alta una ventina di metri, che già nel 1500 si ergeva a nord del paese. Pochi furono gli avvenimenti che turbarono la vita laboriosa della borgata, tra questi la peste del 1630, e la guerra tra Spagnoli, Francesi ed Imperiali del 1701-1707, quando la soldataglia spogliò il paese e le campagne di ogni bene e la chiesa stessa fu depredata delle suppellettili sacre.

Cossirano e la sua parrocchiale
Parrocchiale di Cossirano

La frazione principale di Trenzano è Cossirano che conta quasi 2.000 abitanti. Anche l’etimologia di Cossirano è da ricercare in epoca romana e deriva presumibilmente da Causorius o Causiorianus. La parrocchiale è dedicata a San Valentino, che viene festeggiato, oltre che il 14 febbraio, l’ultima domenica di aprile con la tradizionale processione per le vie del paese. Palazzo Torri ora Falconi è frutto dell’importante ristrutturazione di un castello che fu dei Martinengo. Il piccolo centro ha costituito comune autonomo fino al 1928, venendo quindi annesso a Trenzano in epoca fascista.

La Pieve

Vera importanza Trenzano assunse come perno dell'evangelizzazione e della organizzazione del Cristianesimo, quando venne costituita una pieve. Certamente questa assunse vasta giurisdizione assorbendo le funzioni stesse del pago precedente. La pieve creò, oltre a cappelle sparse per il territorio, anche piccoli organismi assistenziali, uno dei quali, che prese il nome di S. Stefano, sorse presso la cascina ancor oggi così chiamata, ove fino a pochi decenni fa, esistevano i resti di una chiesa dedicata al santo; un altro fu un ospizio per pellegrini, poco lontano dall'antica via Romana, detta poi Rudiana, individuabile nel toponimo "Sanaloco" che tuttora esiste nell'attuale via Damiano Chiesa. La pieve rassodò il suo patrimonio economico e il vescovo infeudò i suoi fattori o vassalli, fra i quali ebbero sempre più prestigio i Ducco, cui affidò la raccolta delle decime della pieve e di altre terre. La pieve venne distrutta nel 1655 per edificare la nuova chiesa, mentre il convento dei cappuccini, che vi era annesso, sopravvisse fino alla soppressione napoleonica.

Lo sviluppo

Il suo sviluppo principale ebbe però inizio parallelamente all’istituzione della pieve ad opera dei longobardi, la famiglia signorile, che qui aveva il proprio feudo, erano i Ducco. Nel 1655 la pieve venne abbattuta per far spazio alla nuova chiesa parrocchiale dedicata a Santa Maria Assunta. Divenne comune autonomo nel 1392, come attestato da documenti, e visse gli scontri tra Milano e Venezia nel corso del ’400 e quelli tra Francia e Spagna nel ’700. Nel 1718 nasce la scuola a Trenzano, grazie a don Giovanni Battista Inverardi che, come ci racconta nel proprio testamento, lascia un capitale per il mantenimento di «un maestro, il quale faccia la scola a tutti i figlioli poveri di questa terra di Trenzano, per carità». Diviso tra il capoluogo e la grande frazione di Cossirano

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