Si pubblica il bando della Regione Lombardia per l’erogazione del bonus famiglia, ovvero un sostegno economico per le famiglie in condizione di vulnerabilità in cui la donna è in stato di gravidanza o per famiglie che adottano un figlio, per il periodo compreso dal 1 gennaio al 30 giugno 2019.

 

Come si può partecipare e chi può presentare domanda?

La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente online sulla piattaforma informativa Bandi online all’indirizzo www.bandi.servizirl.it a partire dalle ore 10:00 del 16/01/2019.

Le domande possono essere presentate previa registrazione\autenticazione in Bandi online, esclusivamente attraverso:

  • SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale: è un codice personale che consente di accedere da qualsiasi dispositivo e di essere riconosciuto da tutti i portali della Pubblica Amministrazione,
  • CNS – Carta Nazionale dei Servizi/CRS – Carta Regionale dei Servizi.

La domanda deve essere presentata da parte della madre o del padre del nascituro/figlio adottato.

**Nel caso in cui la richiedente sia minorenne, la domanda deve essere sottoscritta da coloro che esercitano la responsabilità genitoriale, tutore.

 

In cosa consiste il contributo?

La misura Bonus Famiglia 2019 si configura come contributo a fondo perduto e, per il periodo gennaio – 30 giugno, prevede:

– in caso di GRAVIDANZA

la definizione di un progetto personalizzato finalizzato alla gestione della situazione conseguente alla natalità. Gli elementi del progetto, ivi compresa la sua durata, sono condivisi tra richiedente e personale del consultorio di riferimento e prevede anche il coinvolgimento dei servizi sociali dei Comuni e dei Centri aiuto alla vita; l’erogazione di un contributo di € 1.500,00 liquidato in due rate di pari importo:

-prima tranche: entro 60 giorni dalla validazione della domanda e, in ogni caso, entro 30 giorni dalla sottoscrizione del progetto personalizzato;

-seconda tranche: entro 30 giorni dalla presentazione del certificato di nascita o della tessera sanitaria del neonato, a nascita avvenuta;

 in caso di ADOZIONE

(non è previsto il progetto personalizzato), l’erogazione di un contributo di € 1.500,00 liquidato in un’unica soluzione entro 60 giorni dalla validazione della domanda.

**La misura non rileva ai fini degli aiuti di stato essendo il contributo destinato al singolo individuo.

 

Quali documenti devono essere presentati?

Il richiedente deve, tra le altre informazioni richieste in anagrafica, fornire le seguenti ulteriori dichiarazioni sostitutive di certificazioni o atto notorio ai sensi del DPR 445/2000:

di essere residente in Lombardia per un periodo continuativo di almeno 5 anni con indicazione dell’anno di inizio della residenza;

  1. che l’altro genitore è residente in Lombardia per un periodo continuativo di almeno 5 anni con indicazione dell’anno di inizio della residenza;
  2. di essere in possesso ISEE/DSU in corso di validità, rilasciato ai sensi del D.P.C.M. 159/2013 inferiore o uguale a € 22.000,00, con indicazione data di rilascio, numero identificativo dell’ISEE/DSU, importo valore ISEE;
  3. che l’altro genitore non ha presentato domanda per il Bonus Famiglia 2019 per il medesimo figlio;
  4. di non essere titolare di altre agevolazioni a valere su analoghe iniziative attivate a livello comunale o nazionale a sostegno della natalità;
  5. che l’altro genitore non è titolare di altre agevolazioni a valere su analoghe iniziative attivate a livello comunale o nazionale a sostegno della natalità;
  6. di essere unico genitore (nucleo mono genitoriale);
  7. data presunta del parto come da documento allegato alla domanda;
  8. eventuale gravidanza plurima come da documento allegato alla domanda;
  9. data della sentenza di adozione/decreto di collocamento in famiglia del minore; numero figli adottati;
  10. di essere tutore legale della minorenne in gravidanza/della persona che non ha capacità di agire;
  11. che la persona in conto ed in nome della quale si agisce soddisfa i requisiti di residenza anagrafica e di ISEE;
  12. di essere a conoscenza che, in caso di falsità in atti e/o di dichiarazioni mendaci, sarà soggetto alle sanzioni previste dal Codice Penale e dalle leggi speciali in materia, secondo quanto disposto dall’art. 76 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n° 445, nonché alla revoca del beneficio eventualmente conseguito sulla base della dichiarazione non veritiera ai sensi dell’art. 75 del citato D.P.R. n° 445/2000.

Il richiedente, in caso di gravidanza, dovrà inoltre indicare:

– il soggetto che ha rilasciato la scheda relativa al colloquio per la valutazione della vulnerabilità (Ambito/comune, CAV, Consultorio);

– la/e situazione/i di vulnerabilità; il consultorio prescelto.

Il richiedente dovrà inoltre provvedere ad allegare la seguente documentazione anch’essa da caricare sul Sistema Informativo:

– Scheda di avvenuto colloquio per la valutazione della condizione di vulnerabilità (vedi allegati);

– Certificato di gravidanza;

– Sentenza di adozione o decreto di collocamento del minore in famiglia.

 

Si allega copia del Decreto n.19392 del 21/12/2018, clicca QUI per scaricare.

Si allega altresì la documentazione allegata da presentare in via telematica, clicca QUI per scaricare il file in formato .zip.

 

 

 

 

 

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